Intervista a Antonio Baldaccini
AD di UmbraGroup

Professionisti 02 feb 2019


UmbraGroup è un’eccellenza di cui andare fieri. Leader mondiale nella produzione di viti a sfera ad alta precisione e leader internazionale nel settore aeronautico, conta un migliaio di dipendenti, di cui più di 700 nello stabilimento di Foligno, dove da poco si è celebrato l’importante anniversario dei 45 anni di attività e per l’occasione è stato inaugurato un nuovo laboratorio di ingegneria sperimentale che si va ad aggiungere ad un’area produttiva di 25.000 metri quadri e un’area uffici di 4.600. 
UmbraGroup è leader mondiale nella fornitura di viti a sfere aeronautiche ed è eccellenza internazionale nella fornitura di prodotti ad alta tecnologia nei mercati industriale e dell’energia.

Nata nel 1972 a Foligno, come Umbra Cuscinetti, dal 1 gennaio 2018 resta come unica ragione sociale UmbraGroup, che con gli altri stabilimenti di Germania e Stati Uniti, punta a rafforzare anche con il nome il processo di internazionalizzazione già intrapreso da vari anni. UmbraGroup da sola ha un fatturato di 35 milioni di euro, che vanno ad aggiungersi alla realtà consolidata e in espansione di Foligno, portando il suo fatturato oltre i 200 milioni.

La società possiede anche un Centro di Ricerca e sviluppo di motori ad elevate prestazioni, inaugurato nel 2012 ad Albanella, Salerno. 

Ad Antonio Baldaccini, Amministratore Delegato di Umbra Group, abbiamo rivolto alcune domande. 

Dottore, stiamo parlando di una realtà economico-produttiva d’eccellenza, come un gioiello prezioso e splendente incastonato nella nostra Umbria.

Com’è stato possibile arrivare a tale traguardo?

«Grazie ad una forte leadership, grazie ad un gioco di squadra. Sono convinto che solo attraverso il coinvolgimento di tante persone preparate, motivate e disposte a mettersi in discussione tutti i giorni, si può essere in grado di realizzare quello che il nostro padre fondatore Valter Baldaccini ci ha insegnato prima di morire. Parlando di UmbraGroup ci ha detto: “insieme abbiamo gettato un grande seme che diventerà una grande pianta”».


Si parla di “industria 4.0”, di “fabbrica intelligente”. Può spiegarci qual è il progetto che sta dietro a tutto questo?

«Abbiamo bisogno di talenti con un forte background in ambito elettronico ed informatico, in grado in un prossimo futuro di consentire a uomo, macchina e robot di lavorare in totale armonia. Un passaggio importante è sicuramente l’eliminazione, per quanto possibile, di compiti ripetitivi e con basso valore aggiunto. Henry Ford disse “datemi 2 mani”.
Oggi UmbraGroup risponde richiedendo “cervello”». 
Il rapporto con le istituzioni scolastiche, col mondo della formazione. «UmbraGroup investe molto sulle relazioni con il territorio. L’apporto delle Università ha permesso alla Umbra e al nostro reparto R&D di entrare in settori di mercato nuovi e ha dato la possibilità ai ricercatori della UmbraGroup di intraprendere collaborazioni internazionali. L’obiettivo è quello di creare prodotti al passo coi tempi, anticipando il futuro, prima ancora che il futuro arrivi».


In Umbria, ma non solo... 
«Essere First significa essere disposti a servire il prossimo guidando senza paura l’innovazione in tutto ciò che facciamo: prodotti, processi e persone. Da qui il nostro impegno nel sociale. Una responsabilità che non si limita al territorio folignate ma guarda al mondo esterno senza confini, sfociando anche in contesti internazionali come i nostri progetti umanitari in Africa».


I prossimi progetti-obiettivi sui quali si sta lavorando?

«Sicuramente prevediamo una crescita organica a livello di Gruppo. Continueremo ad investire in Umbria, ricercando nuove nicchie di mercato e nuovi talenti, oltre a lavorare alla creazione di una nuova sede per Umbra Cuscinetti Spa. Stiamo valutando di destinare uno stabile che occupa 20 ettari alla formazione di futuri leader e per lo studio e ricerca di nuove tecnologie. E quale migliore contesto di un parco immerso nel verde. L’Umbria rappresenta un valore aggiunto insostituibile».

di Francesco Castellini