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News e Curiosità 10 feb 2019

L'export è il motore dell'economia umbra. 
Dall'analisi del monitor dei distretti dell'Umbria, realizzato dalla Direzione studi e ricerche di Intesa Sanpaolo, emerge evidente il trend positivo, con esportazioni per circa 550 milioni di euro (+11,6%).
Il principale distretto della regione è quello della maglieria e abbigliamento di Perugia, con oltre 350 milioni (+9,3%), (dove il re del cashmere Brunello Cucinelli la fa da padrone), seguito dal distretto dell'olio con 139 milioni (+19,8%), ed infine il distretto del mobile dell'Alta Valle del Tevere, con circa 57 milioni di esportazioni +7,3%) nel periodo gennaio.settembre 2018.


Ma il dato della crescita è diffuso in tutto il territorio e riguarda tutti i distretti umbri monitorati.
Tanto che l'Umbria si posiziona ai primi posti a livello nazionale in termini di crescita percentuale delle esportazioni distrettuali, con un incremento dell'11,6% rispetto alla media nazionale del 2,0%.


La domanda di prodotti umbri arriva dagli Stati Uniti, principale partner nelle esportazioni distrettuali, delle quali rappresentano più di un quinto, ma è interessante evidenziare la crescita significativa registrata nelle vendite verso la Federazione russa (+25,4%) e verso i mercati dell'Asia orientale, come Hong Kong (+66,5%), Repubblica di Corea (+16,9%) e Cina (+23,5%).

Ma crescono le esportazioni anche verso i paesi emergenti, dove si è passati dal 21% nel 2008 all'attuale 31%, segno di una progressiva strutturazione delle aziende che operano nei settori monitorati. 
Le prospettive per il 2019 sono favorevoli.

foto pixabay.com